Fake News, Perchè preoccuparsene

"Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma non ai propri fatti"

Assurta agli onori delle cronache, a seguito dell'elezione (inattesa per molti commentatori e analisti) di Donald Trump, la spregiudicatezza della campagna elettorale del candidato Repubblicano, basata su false informazioni diffuse tramite un uso altrettanto spregiudicato dei social networks, Twitter in particolare, è stata fin da subito oggetto di critiche e analisi, spesso interessate, da parte dei vari osservatori, che hanno scomodato concetti scivolosi come quello di post-verità.

Fake News e l'irrilevanza della verità

Gli stessi attivisti del neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, messi di fronte al dato di fatto che gran parte delle dichiarazioni elettorali diffuse in campagna elettorale dal loro candidato erano basate su false informazioni, avrebbero candidamente risposto: "E allora? L'importante è che hanno funzionato!"

Lasciando chiaramente intendere che la verità fattuale delle affermazioni utilizzate in campagna elettorale non era per loro rilevante.

In buona sostanza, più che la verità "vera", a contare è sempre più la verità "verosimile", vale a dire quella "verità" che maggiormente si allinea ai pregiudizi della propria audience, al fine di conquistarne il consenso.

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