Fake News, Perchè la gente ci crede e contribuisce alla loro diffusione

"Il cane che morde l'uomo non fa notizia;
ma se è l'uomo a mordere il cane, allora
lo scoop è assicurato"

Sembra che il nostro apparato percettivo, frutto di migliaia di anni di evoluzione, ci abbia resi particolarmente sensibili ai fatti che vanno contro le ordinarie esperienze.

Un fatto inconsueto, che non è in linea con quanto siamo abituati ad attenderci, attira maggiormente la nostra attenzione e viene più facilmente ricordato rispetto a un fatto di ordinaria amministrazione.

Chi crea e condivide Fake News lo sa bene, e cerca di attirare l'attenzione del pubblico diffondendo notizie sempre più inverosimili.

Per sfruttare però la collaborazione del pubblico nella condivisione delle Fake News, occorre qualcosa in più: fare leva sui pregiudizi della gente.

Continua la lettura

Accedi ai Contenuti Riservati
Accedi ai Contenuti Riservati

    Sottoscrivi la Newsletter per accedere
    in anteprima ai contenuti: