La Tecnologia Digitale come Ragione totalizzante

La tecnologia digitale ha sostituito nell’immaginario collettivo l’autorità una volta riconosciuta alla religione, assurgendo a vero e proprio tabù contemporaneo

Le tecnologie digitali, non essendo in grado di tenere in adeguato conto la complessità che caratterizza i problemi reali, finiscono per ricondurli alle semplicistiche logiche binarie; il risultato è un ritorno al pensiero “magico” declinato in salsa digitale

La retorica SiliconValliana come attualizzazione della controcultura californiana degli anni ’60 e delle sue suggestioni libertarie, nel passaggio dalla adozione delle sostanze psicotrope al virtuale come modalità di accesso privilegiato alla realtà

L’asserita “oggettività” algoritmica, contrapposta alla “soggettività” e fallibilità umana come riflesso delle antiche dottrine gnostiche, che si traducono nella adozione di soluzioni digitali al posto delle decisioni umane

La dimensione escatologica della Ragione Digitale, che pretende di sostituirsi alle narrazioni salvifiche del passato, a cominciare dalla religione e finire alle ideologie millenaristiche