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Secondo qualcuno, il Parlamento avrebbe le ore contate…

Ancora non si è spenta l’eco delle polemiche destate dalle affermazioni provocatorie pronunciate da Davide Casaleggio, in cui viene “profetizzata” la fine del parlamento nel giro di pochi lustri, che già molti si interrogano sulle possibili alternative tecnologiche ai tradizionali meccanismi legislativi e di governo, e la principale “indiziata” è proprio lei: la Blockchain.

Di seguito cercheremo di capire fino a che punto sono fondate tali affermazioni.

I vantaggi della Blockchain

Senza dubbio la Blockchain offre una serie di caratteristiche che possono effettivamente essere impiegate per gestire le varie fasi del processo decisionale, a partire dall’espressione del voto dei cittadini (e alcuni esempi di implementazione di sistemi di voto, come Bitagora, basato su Hyperledger Sawtooth, stanno già facendo la loro comparsa).

Sfruttando i vantaggi dei protocolli di crittografia asimmetrica (Public Key Infrastructure) è infatti possibile certificare l’esito delle votazioni prevenendo di conseguenza qualsiasi possibilità di brogli elettorali.

Blockchain e scrutinio segreto: un binomio possibile?

Uno dei requisiti imprescindibili per la libera formazione e manifestazione del consenso elettorale è senza dubbio costituito dalla garanzia della segretezza del voto.

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Il parlamento ha davvero le ore contate?

In base a quanto detto finora, dobbiamo quindi concludere che il destino delle istituzioni parlamentari tradizionali sia necessariamente segnato, dovendo verosimilmente cedere il passo alle soluzioni tecnologiche quali la Blockchain?

In realtà, dovendo affrontare la questione da un punto di visto non meramente tecnologico, che tenga in debito conto gli aspetti sostanziali del problema, vale a dire quelli afferenti il corretto funzionamento di un’istituzione di centrale importanza, quale è il Parlamento, nel preservare l’assetto democratico di un Paese, occorre subito smascherare le suggestioni che ispirano i sostenitori delle soluzioni alternative in salsa tecnologica.

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Il Mito della Democrazia Diretta in salsa Digitale

Non solo quindi il destino del Parlamento non è affatto scontato, ma è l’idea stessa della democrazia diretta, che possa fare a meno del principio di delega su cui si basano le tradizionali democrazie rappresentative, a costituire il vero “anello debole” della questione, piuttosto che le tecnologie in se stesse.

E non è difficile rendersi conto del perchè.

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